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Le crociere non conoscono crisi, ma sono un prodotto rinnovato?
Crisi? Non per le crociere! E' quanto emerso dalle dichiarazioni di Richard Sasso, presidente della commissione per il marketing dell'Associazione internazionale linee da crociera (Ailc) e amministratore delegato di Msc Cruises Usa, che nel suo intervento sottolinea “Non siamo a prova di crisi ma resistiamo e continuiamo a reinventare il business”. Nonostante la crisi economica, la disoccupazione crescente e l'influenza suina, l'industria turistica delle crociere ha registrato nel 2009 una crescita sostanziale e ci si aspetta che il trend continui anche nel 2010. I risultati parlano chiaro, nel 2009 più di 13 milioni di persone hanno scelto come vacanza una crociera, con un aumento del 3,3% rispetto all'anno precedente. Con l'entrata in servizio nel 2010 di altre unità, ci si aspetta di arrivare a 14,3 milioni di passeggeri, ma sopratutto le compagnie si aspettano un crescente aumento del numero di giovani clienti. I dato presentato dall'Ailc, rappresenta il risultato totale ottenuto da 25 società diverse, che rappresentano anche una notevole differenza clientela e capacità di trasporto. Dati che per il 2010 danno stabile la domanda proveniente dagli Stati Uniti e un aumento della domanda internazionale, con in testa l'Europa, seguita da Sud America e Estremo Oriente. Gli americani, continuano a fare da dominatori con circa il 76% degli ospiti presenti sulle navi da crociera, anche se Sasso si aspetta che i clienti europei possano aumentare nel tempo, man mano che familiarizzano |
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con questo nuovo modo di fare vacanza. Si, perché nonostante sia un prodotto offerto stabilmente da oltre 30 anni, specialmente in Europa è sinonimo di vacanza formale e per vecchi. Per questo le compagnie da un po di anni stanno puntando nelle campagne pubblicitarie sulle New Generation, per dare una svolta nell'immaginario collettivo. Secondo i dati forniti lo scorso maggio 2009 dall'Osservatorio Nazionale del Turismo, “Il tipico crocerista si è molto evoluto rispetto all’immagine stereotipata di un tempo, quando la crociera era ritenuta una cosa per anziani con molto denaro e molto tempo. Ora l’età media è scesa a 45 anni, in alcuni casi anche sotto i 40 anni, variando in base alle destinazioni e al tipo di attività offerte. |
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Perché oggi la crociera si rivolge veramente a tutti offrendo prodotti per tutti i gusti e tutte le età, dedicando una cura estrema alla tematizzazione, non solo degli itinerari, ma anche delle attività a bordo e sulla terra ferma, componendo nell’insieme un’offerta estremamente flessibile, sostenuta da una flessibilità equivalente dei prezzi”. Dati attendibili? Difficile a dirsi. Basta pensare che lo studio condotto dalla Otto Schüssler sempre per la stagione 2008, parla di una media di 49,7 anni. Oppure i dati forniti per quella che doveva essere la compagnia inglese per i giovani la Ocean Village, che in realtà aveva una media di 58,5 anni. Comunque molto dipende dalla stagione e la località. Il Mediterraneo e l'estate, sono il binomio vincente che vedono le navi riempirsi di giovani e famiglie giovani, seguito da Caribi, Messico, Sud America mentre l'età media sale per Nord Europa, Dubai e Oceano Indiano, per citare i mercati principali. In attesa dei dati del 2009, analizziamo il mercato. Le compagnie puntano sugli under 34 con attrazioni e tariffe studiate a posta per loro. Ma cosa ne pensano i clienti under 45 e under 35? Ne parleremo nel prossimo articolo. |
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