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Star Clippers cancella la stagione invernale in Estremo Oriente
Star Clippers ha annunciato che la sua nave Star Clipper non effettuerà la stagione invernale 2010 in Asia ma ai Caraibi a causa dei rischi di pirateria aumentati in Estremo Oriente. Per tale ragione dopo l'ultima crociera estiva nel Mediterraneo orientale, Star Clipper si riposizionerà a St. Maarten in novembre per effettuare crociere di sette giorni. La compagnia ha commercializzato l'Estremo Oriente durante il periodo invernale per oltre un decennio, con itinerari che toccavano la Thailandia, Malaysia e Singapore, accolti con entusiasmo dalla clientela. Purtroppo, sottolinea Mikael Krafft, le condizioni geopolitiche non direttamente connesse alle destinazioni stesse, non sono sufficenti a “garantire la sicurezza della nave e sopratutto la sicurezza dei nostri ospiti oltre ai membri dell'equipaggio che per noi ha la nostra massima priorità, e che per questo abbiamo esaminato e preso questa difficile decisione. A causa della crescita della pirateria nel Stretto di Malacca, il Golfo di Aden e nell'Oceano Indiano, e l'audacia crescente dei pirati, siamo convinti che non è prudente navigare in quelle zone di transito tra le crociere nel Mediterraneo e in Estremo Oriente. La futura stabilità della regione è troppo imprevedibile in questo momento. E' nostra sincera speranza che la situazione della pirateria possa essere alleviata, e quando ciò accadrà, torneremo a programmare crociere nell'Estremo Oriente, per poter ammirare località meravigliose come Thailandia e Malaysia.” Il prossimo inverno, la Star Clipper, invece navigherà alternando itinerari nei Caraibi da St. Maarten verso località che le navi da crociera di più grandi dimensioni in genere non approdano. L'itinerario prevede lo scalo a Leeward Islands, Nevis, Dominica, Iles des Saintes, Guadalupa, Antigua e St. Barts. Mentre un secondo percorso porteraà la clientela a visitare Anguilla, Virgin Gorda, Norman Island, Tortola, Jost Van Dyke, St. Kitts e St. Barts. “Questa regione dei Caraibi ha avuto molto successo con i nostri ospiti in passato, fornendo un interessante mix di patrimonio coloniale degli inglesi, francesi e olandesi”, ha riferito Krafft. “E St. Maarten ha un trasporto aereo eccellente sia per chi proviene dagli Stati Uniti che per i nostri clienti dei mercati europei.”
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