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Caso Costa Europa: Accuse al Capitano Cha riportate da stampa egiziana

Svanito il cordoglio, cominciano le accuse, che in verità sono piovute subito dalla rete giù come un brutto temporale di un inverno brutto brutto come quello di quest'anno, e come la morte di questi tre uomini, da giornalisti d'assalto della domenica, esperti di ogni genere ma che fanno tutt'altro nella vita. Non perché non si possa fare, siamo un po tutti “allenatori della nazionale”, ma senza elementi in mano come in questo caso, più di illazioni non si possono fare, ma si sa, resistere non è da tutti. Ma i pubblici ministeri egiziani che da sabato hanno iniziato a interrogare l'equipaggio della Costa Europa sembrano avere le idee chiare dell'accaduto, anche se alla stampa continuano a dire di non poter ancora rilasciare nessun commento in merito, almeno per ora. Ma dello stesso avviso non lo è Mamdoh Deraz presidente della Red Sea Ports Authority, che in una intervista ha dichiarato la completa mancanza di responsabilità nell'incidente del personale dell'Autorità portuale, in oltre che “il molo sarà riparato a spese della compagnia di navigazione”. Non ci sono state accusa da parte di Mamdouh Deraz, ma il presidente dell'Autorità sostenendo l'innocenza dei suoi uomini e che le riparazioni saranno pagate da Costa Crociere, in pratica ha addossato le responsabilità al Comandante e ai suoi ufficiali. Di parere contrario il Presidente e Amministratore Delegato Pier Luigi Foschi, che ha dichiarato: “dalle indagini preliminari in corso è emerso che le eccezionali condizioni di maltempo e di un inaspettato colpo di vento ha causato l'impatto della nave sul molo.”

Di parere contrario la Red Sea Ports Authority, che parla di “condizioni nella norma, mare calmo e vento moderato.” Ancora peggiori le dichiarazioni al giornale gulfneus.com, di un funzionario, forse facente parte degli uomini incaricati dell'inchiesta dall'Autorità, “a domanda ci rispnde “la causa dell'urto è al 100% un errore umano”, ha dichiarato un funzionario marittimo rimasto anonimo in quanto non autorizzato a parlare ai media, rincarando la dose asserendo che “la responsabilità ricade sul capitano per questo errore””. Forse sarà vero, ma certo una persona che rivela indiscrezioni su una inchiesta che potrebbe essere di omicidio colposo, non è proprio una persona che ispira fiducia. Tra l'altro, alcuni particolari dichiarati al giornale egiziano

sono diversi da quelli resi noti dall'Autorità e Costa. Secondo il funzionario “i tre membri dell'equipaggio sono morti mentre stavano lavorando sulla parte inferiore della nave, quando la falla si è verificata rimanendo sommersi dalle acque”. Se fosse così, i tre non stavano dormendo ma lavorando e non nel punto dove si vede lo squarcio, ma in un altro locale raggiunto dalle acque. Ma qualcosa non va in questo racconto. Va bene che i due cuochi potevano stare insieme magari in magazzino o in una cella frigorifera. Ma che ci faceva con loro il parrucchiere? Il Secolo XIX, riportava la dichiarazione di Roberto De Pasquale, animatore della “Costa Europa”, che ricorda Reginaldo, appunto il parrucchiere brasiliano, dicendo: “Ho perso un amico. Dormiva con altri due del personale di bordo nella cabina all’altezza del punto in cui la nave ha urtato la banchina e nella cui paratia si è aperto lo squarcio.” Quindi non è molto credibile quello che asserisce il funzionario almeno per

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quanto riguarda gli uomini morti. De Pasquale, racconta che uno dei morti aveva la cabina in quel punto e che la divideva con altri due. Nelle foto è chiara la presenza all'interno di letti. Con tutto rispetto per il funzionario anonimo ma loquace verso la stampa, magari, forse, non so, dietro compenso, non mi sembra molto attendibile. Sulla prima parte diamo il beneficio del dubbio, come lo diamo anche al Comandate della nave Costa Europa, Giancarlo Cha, che parla di “colpo di vento molto forte che ci ha impedito di governare la nave e siamo andati a sbattere con la fiancata destra contro la banchina.” Ma sulla seconda parte le sue dichiarazione hanno una falla come quella di Costa Europa.

In tanto, Costa Crociere è stata costretta a cancellare le prossime due crociere, come avevamo già anticipato nel precedente articolo. In oltre Costa Crociere ha rimborserà ai passeggeri l'intero importo della crociera, delle escursioni e bevande. Inoltre, i passeggeri possono usufruire per la prossima crociera che prenoteranno, uno sconto pari al 50 per cento dell'importo  pagato   per  la  crociera  interrotta.  Tutti  i  rimborsi

saranno effettuati dalla compagnia italiana rapidamente. In tanto un portavoce della Thomson Cruises ha dichiarato di non essere in grado “in questo momento di fare previsioni se la nave sarà in grado di essere pronta per la prima crociera con la nostra compagnia, in quanto non siamo a conoscenza della gravità e dei tempi di riparazioni necessarie in bacino.

 

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