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Norovirus il nemico che ognuno di noi deve sconfiggere

Continuano i problemi sul fronte sanitario sulla flotta Royal Caribbean International, ma non solo, che quest'anno non riesce a scrollarsi le problematiche scaturite dalle infezioni gastro intestinali che colpiscono passeggeri e membri d'equipaggio. Negli ultimi tempi, sono stati sollevati dubbi nei confronti di molte compagnie sulla reale efficacia degli interventi di prevenzione applicati a bordo. In alcuni casi, alcuni organi d'informazione avevano sollevato la questione della riduzione di personale e dell'utilizzo di prodotti meno efficaci o impropriamente diluiti, o addirittura, il cambio di metodologia negli interventi di pulizia a bordo come causa scatenante del continuo ripetersi di casi di Norovirus o similari. Illazioni o cruda verità? Che ci sia stata una riduzione di personale è un dato di fatto. Che i prodotti utilizzati per la sanificazione di bagni e moquette siano stati allungati, non c'è dato a sapere. Quello che riscontriamo su quasi tutta la flotta mondiale è comunque un livello di pulizia molto alto. Negli ultimi test crociera abbiamo registrato un continuo lavoro del personale addetto in ogni ora del giorno e della notte. Scorri mano delle scale e pulsantiere ascensori continuamente puliti da personale che non fa altro che salire e scendere nella zona assegnata. Tavoli dei ristoranti e bar continuamente puliti e non con una semplice pezzetta, come accade generalmente anche sulla terra ferma, ma con prodotti specifici tanto da risultare fastidiosi per alcune persone particolarmente sensibili. Personale predisposto all'imbarco e ai ristoranti che invita ad utilizzare gli appositi dispenser prima di entrare. In molti casi anche una drastica riduzione del self service nei ristoranti a buffet. E' evidente che tutto ciò va in contrasto con le notizie che ci pervengono. Sulla Jewel of the Seas di recente ci sono stati 308 casi di persone con sintomi di Norovirus, ma anche su navi italiane come la MSC Opera con 400 casi a bordo. Come si spiega? Recentemente un lettore ha sollevato una questione. Ma i passeggeri si lavano? Naturalmente è una battuta! Ma ciò ci fa riflettere. Come in altre occasioni abbiamo ribadito, il mezzo più rapido di diffusione delle malattie è l'uomo. Quando nel sosto posto di lavoro vi sono più persone ammalate, siamo portati a dire “è l'influenza che gira”, ma non pensiamo affatto che uno può aver contagiato gli altri quando i sintomi non erano evidenti. Qualcuno ha mai rinunciato ad una crociera perché aveva un piccolo raffreddore o una indisposizione intestinale? Difficile, a meno che le condizioni siano state tali da costringersi a rinunciare. Le navi pur avendo impianti efficaci di condizionamento e ricambio d'aria, sono comunque luoghi chiusi dove le persone vivono a pochi centimetri l'una dall'altra, ammassati in fila mentre scendere e salire negli scali, o in fila ai ristoranti e teatri, ha stretto contatto nei negozi e nei affollatissimi tavoli “dufree” dove l'assalto è assicurato. Tutte possibile occasioni di scambio di batteri.  Anche un recente studio ha rivelato che i mezzi più

probabili di scambio di batteri a bordo delle navi sono due. Le maniglie dei bagni pubblici ma anche delle cabine, ma sopratutto l'uomo. Se per la prima parte possiamo prendere delle precauzioni, cosa si può fare per la seconda? Ci chiudiamo in cabina? E' evidente che ciò non è possibile tanto vale rimanere a casa. Quello che bisogna fare è sensibilizzare clientela e il personale di bordo a prendere coscienza delle potenzialità di contagiare altri e prendere provvedimenti di prevenzione. Se riscontriamo dei sintomi, ognuno di noi deve prenderne atto immediatamente e agire per sconfiggere l'insorgenza della patologia. E vero che tutti noi dobbiamo essere accorto nel prendere medicinali, ma in occasioni particolari come nello stare in stretto contatto con altre persone in crociera, bisogna riflettere sulle possibili conseguenze di un atteggiamento superficiale che può danneggiare noi e altri rovinando la tanto attesa vacanza. Recentemente le compagni hanno fatto loro le problematiche della diffusione di patologie a bordo, che tra l'altro non sono certo una buona pubblicità. C'è comunque bisogno di prendere coscienza a livello individuale del problema, visto il continuo verificarsi di patologie a bordo.

 

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