|
La testimonianza di Sara a Te la do io Tokyo: la Roma mi ha salvato la vitaLa Roma la invita all'Olimpico |
|
“E' andata bene, perché mi ero anticipata il lavoro quella sera proprio per riuscire a vedere la Roma il giorno dopo, altrimenti sarei andata a dormire e sarebbe andata a finire male. Ancora non mi rendo bene conto neanche io di cosa è successo, credo sia stato un Ufficiale a farci calare con la scaletta per trarci in salvo, in precedenza quando ho fatto altri viaggi con altri navi sono passata sempre all'esterno, non mi rendevo conto in quel momento dov'ero perché vedevo solo porto Santo Stefano da dove ero io. Le altre volte con le altre navi passavo sempre all'esterno. Il black out è successo dopo l'impatto. Abbiamo sentito questa botta e siamo subito scappati dopo 15 secondi c'è stato il black out. La procedura funziona così, che finché non c'è l'allarme generale dobbiamo stare nella cabina. Noi abbiamo sentito l'allarme della falla e siamo scappati subito e abbiamo fatto bene perché se avessimo aspettato... i ragazzi che guidavano le lance erano gli addetti veri e propri che però a bordo poi fanno tutt'altro ma sono preparati a farlo. Gli ufficiali io non li ho visti, ma pensavo stessero lavorando per tenerla dritta, non sapevamo si stesse inclinando. È passata, credo, una ventina di minuti almeno, ma non mi rendevo conto li per li, prima dell'allarme generale. Tanto tempo, troppo per l'abbandono della nave e le lance sarebbero dovute essere calate prima, prima che si inclinasse. Dal mio lato non si vedeva gente che si buttava perche noi eravamo dal lato alto, c'eravamo preparati per buttarci pensavamo saremmo un pò, non sapevamo dove eravamo. Non ci hanno mai detto che non saremmo affondati, l'annuncio era quello di un problema elettrico anche prima che si girasse. Io non me lo spiego il motivo di questa manovra, non so come sia possibile una cosa del genere, ci sono passata tante volte per quella rotta e non mi capacito, non lo so.” Risaliresti su una nave? “Non lo so magari si. Credo che l'errore sia stato umano, dipende da quello, la nave è organizzata bene, anzi faceva esercitazioni ogni due giorni addirittura ci lamentavamo. Io l'ho saputo tornata a casa dell'abbandono del capitano, sono stata una delle ultime a lasciare la nave tant'è che ero data per dispersa. I soccorsi della gente del posto li sono stati eccezionali”. In seguito all'intervento di Sara, la Roma, avendo appreso tramite la sua testimonianza ai microfoni della trasmissione Te la do io Tokyo (centro suono sport 101.5, Roma), che la ragazza è tifosa della Roma, al punto da averle salvato la vita, si è tempestivamente messa in contatto con il programma condotto da Mario Corsi per avere il suo contatto ed invitarla alla prossima gara casalinga della squadra. Te la do io Tokyo |
|
Prenota la tua crociera con Crocierelines. Occhio al prezzo! Confrontalo. ©
2004-2012 Le Signore dei Mari.it |