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Foschi: Procedure non rispettate, nave uscita dalla rotta stabilita senza autorizzazione

La compagnia accusa il comandante

Genova, 16 gen. (Adnkronos/Ign) - Costa Concordia era uscita dalla rotta prestabilita senza che la compagnia fosse a conoscenza della modifica. Lo ha precisato il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, questa mattina nel corso della conferenza stampa sulla vicenda del naufragio.

"Tutte le navi di Costa Crociere -ha detto Foschi- sono dotate di allarmi, la rotta si imposta su un computer e il computer la mantiene grazie a dispositivi satellitari. Se la nave per qualunque ragione esce dalla rotta, vi sono allarmi visivi e uditivi. La rotta di Costa Concordia era stata impostata correttamente alla partenza da Civitavecchia. Il fatto che la nave sia uscita da questa rotta è dovuto soltanto a una manovra non autorizzata e di cui la compagnia non era a conoscenza''.

''Anche le procedure non hanno rispettato totalmente le rigide disposizioni e l'addestramento che abbiamo dato'', ha aggiunto. "Si è trattata di una iniziativa del comandante Schettino presa di sua volontà e contraria alle nostre regole di comportamento scritte e certificate", ha poi detto Foschi precisando che non si tratta di "prendere le distanze dal comandante ma di dissociarsi da questa condotta che ha causato l'incidente di cui l'azienda non era a conoscenza".

In riferimento proprio alla tanto discussa manovra dell''inchino', Foschi ha riferito che soltanto una volta prima del naufragio del Concordia una nave della flotta Costa era passata davanti all'Isola del Giglio ma solo dopo che la compagnia aveva conosciuto e approvato la rotta. ''Passiamo oltre cento volte all'anno considerando tutta la nostra flotta in quel tratto del Tirreno -ha precisato Foschi- l'unica volta che la societa' e' stata messa al corrente di un transito davanti all'Isola del Giglio e' stata la notte tra il 9 e il 10 agosto 2011 per la festa di San Lorenzo. Questa visita all'Isola del Giglio era stata comunicata e approvata dalle locali capitanerie, e la citta' ne era in attesa. Costa Crociere aveva approvato questo transito dopo avere visitato e approvato la rotta che la nave avrebbe tenuto per avvicinarsi all'Isola del Giglio in tutta sicurezza''.

Il presidente e ad di Costa Crociere spiega che ''l'azienda fornirà assistenza legale al comandante, ma abbiamo il dovere di riconoscere i fatti e tutelare tutti i dipendenti dell'azienda". ''Non abbiamo ancora fatto un'analisi legale interna sulle opzioni che abbiamo, ma in questo momento l'azienda è parte lesa'' ha poi risposto a chi domandava se ci fosse la possibilità di un'azione legale contro il comandante, qualora fosse provata l'eventuale colpevolezza. ''Vi assicuro che non è assolutamente all'ordine del giorno una modifica del nome dell'azienda e delle prospettive dell'azienda", aggiunge.

''Avrà certamente un impatto sull'industria mondiale delle Crociere e ancora di più sulla nostra società, ma non credo che lascerà un segno permanente. Lascerà un segno ma non avrà conseguenze di lungo termine. La vacanza sulle navi è sicura''.

A proposito di sicurezza, Foschi ricorda: "Costa Concordia era stata ispezionata da Rina e Capitaneria di porto nel novembre 2011, il certificato di sicurezza della nave era stato rinnovato nel periodo 11-13 novembre. Dai controlli non era emersa nessuna osservazione sulla sicurezza della nave".

Infine, Foschi conclude: "Al momento non possiamo valutare se la perdita è totale o se la nave può essere rimessa in esercizio".

Adnkronos/Ign

 

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