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"Prima le donne e i bambini" non è una regola del mare (ma solo del Titanic)

 

Alcuni passeggeri della Costa Concordia, salendo sulle scialuppe del salvataggio, hanno urlato "Prima le donne e i bambini",. una frase resa nota dal film Titanic. Ma è davvero una regola del mare?

Alcuni passeggeri della nave Costa Concordia hanno urlato, salendo sulle scialuppe di salvataggio, "prima le donne e i bambini". E pare che molti non abbiano rispettato questa norma. Ma questa frase - nata nel 1860 e resa famosa dall'affondamento del Titanic, dove venne usata dai membri dell'equipaggio e dallo stesso capitano - non è, in realtà, inserita in alcun codice di regolamento marittimo. A rivelarlo è la BBC, che ha parlato con Rob Ashdown, direttore delle operazioni all'European Cruise Council.

Una volta giunti su una nave da crociera, a ogni passeggero viene assegnata una scialuppa di salvataggio, a seconda della cabina dove si trovino. Nel caso di una collisione, dopo che il capitano ha deciso di evacuare la nave e l'ha comunicato con gli allarmi, i passeggeri devono recarsi ai punti di ritrovo assegnati: e da questo momento le scialuppe dovrebbero impiegare non più di 30 minuti a staccarsi dalla nave madre, secondo le regole della International Maritime Organisation. Non c'è traccia, in tutta questa procedura, di una norma che assegni la priorità a donne e bambini. Vi è, invece, per le persone con ridotta mobilità. Di fatto, la regola "prima donne e bambini" è un fattore culturale, che rimane in vita per ragioni storiche.

La prima volta che questa norma non scritta venne applicata è il naufragio della Birkenhead nel 1852. Sulla nave c'erano 500 soldati e 26 tra bimbi e donne. Dopo l'annuncio, tutte le donne e i bimbi riuscirono a sopravvivere, ma la gran parte dei militari morì. Lo stesso accadde durante la tragedia del Titanic.

Ciò che conta di più, spiega il professor Ed Galea, esperto di piani di evacuazione dell'università di Greenwich, è che l'abbandono della nave avvenga in modo ordinato. E ciò che sconvolge di più è il fatto che questo ordine sia più comune di quanto possa sembrare. "Durante una tragedia le persone si comportano in modo generoso". Di solito aiutano le persone più vulnerabili: feriti, disabili, anziani, bimbi.

Secondo Galea, durante la tragedia della Costa Concordia l'equipaggio s'è comportato in modo esemplare, e i passeggeri hanno tenuto un comportamento ordinato. Il vero problema, venerdì notte, è stato quello della lentezza con il quale è stato dato l'ordine di abbandonare la nave, che arrivò solo quando la Concordia aveva iniziato a inclinarsi. quando una nave raggiunge un'inclinazione di 20 gradi. lanciare le scialuppe di salvataggio diventa molto difficile. "Avrebbero avuto tempo", ha detto Galea. "Ma per quanto ne so, furono sprecati minuti cruciali".

GQ Italia

 

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