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Nobile (Unione Sindacale Capitani di Lungo Corso al Comando) al fianco di Schettino

L'inchino si fa per divertimento, le strade più pericolose, De Falco? Bell'eroe

L'inchino è una pratica abituale. Sono stupidaggini che si fanno per far divertire le passeggeri. Poi c'è quello che ha fortuna e quello che non ce l'ha”.

Così il comandante Antonino Nobile, presidente di USCLAC/UNCDIM (Unione Sindacale Capitani di Lungo Corso al Comando/Unione Nazionale Capitani e Direttori di Macchina), cui il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino è iscritto, in merito al naufragio della nave all'Isola del Giglio. “Schettino è uomo che lavora - ha aggiunto Nobile - e ogni lavoratore può sbagliare. Ha commesso un errore che può succedere a tutti. L'inchino lo si fa anche per dimostrare di avere coraggio, ma ci si assume la responsabilità di ciò che si fa”. L'Italia - ha proseguito - ha 8000 chilometri di costa, belle profonde. Ci si può avvicinare quanto si vuole, si può avere fortuna o no. Se Schettino non fosse andato in confusione dopo l'impatto - ha concluso - non parleremmo di un mostro, ma di un eroe, che ha salvato 4.000 vite”.

Ci sono più morti sulle strade italiane in un un week end che in un naufragio”, sottolinea il comandante Antonino Nobile, rivolgendosi ai giornalisti.

De Falco? bell'eroe...”. Così esordisce Pietro Gardella, consigliere dell'Usclat, nel corso della conferenza stampa sull'incidente della Costa Concordia all'Isola del Giglio. Secondo il consigliere dell'Unione Sindacale Capitani di Lungo Corso al Comando, il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, Gregorio De Falco “ha dato a Schettino due indicazioni cervellotiche e impraticabili. Ha detto a Schettino di andare a bordo ma era impossibile. C'era una sola biscaggina - ha spiegato Gardella - da cui stavano scendendo i passeggeri e, per salire, Schettino avrebbe dovuto fermare il flusso dei naufraghi. De Falco ha fatto poi una cosa disdicevole: ha divulgato ai quattro venti una frase sensibile e particolare, che avrebbe dovuto mettere a disposizione solo della magistratura. De Falco sarebbe un eroe? bell'eroe... Poi, oltre a passare da eroe, si è messo anche l'aureola quando - ha concluso Gardella - ha detto di aver fatto solo il suo dovere”.

AGI - Foto IVG.it

 

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