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Domnica: “Non sono l'amante di Schettino”

Costa, la moldava: “Sono stata gettata nel fango. Mi vergogno”

Domnica Cemortan, la 25enne moldava a bordo della Costa Concordia la notte del disastro, in una intervista pubblicata sul settimanale Oggi è tornata a smentire di essere l'amante del comandante Francesco Schettino. “Non ho mai detto ai magistrati io amo Schettino”, ha detto. “Dicono che hanno trovato un mio bikini nella cabina di Schettino. E il mio bagaglio dov'è? Non c'è nient'altro di mio? E no scusate, ci vuole qualcosa di più. Come si può costruire una storia partendo da un bikini? E cosa hanno trovato su questo bikini che permetta di collegarlo a me? C'era scritto il mio nome, c'era la mia foto, il mio dna?”.
Ho detto solo quello che ho visto sul ponte”. Qualcuno mi ha detto, ha proseguito la giovane moldava, “che i miei vestiti sono sequestrati. Perché allora i magistrati non mi hanno interrogato su questo? Niente di niente. Quando mi sono seduta davanti a loro un procuratore mi ha detto: 'Non ci interessiamo a questioni personali. Vogliamo sapere quello che tu hai visto e sentito sul ponte'. E così è stato. Per sei ore ho solo riferito quello che era successo sul ponte la notte del naufragio”.

Vogliono isolare Schettino”. Al gossip secondo cui Schettino sarebbe il padre della figlia nata due anni fa, Domnica ha ribattuto con una risata: “Anche mia figlia adesso? Schettino ha i capelli neri. Mia figlia è bionda. No, non credo proprio sia figlia di Schettino. Comunque non mi interessa, dite quello che volete”. Riguardo poi all'indiscrezione secondo cui la love story sarebbe tutta una montatura mediatica per mettere in difficoltà il comandante della Concordia, Domnica ha risposto: «Sono tutte bugie. Questa notizia è stata messa in giro apposta per mettere sotto pressione il capitano. Vogliono isolarlo anche all'interno della sua famiglia”.

Avevo una cabina assegnata a me”. La giovane ha affermato anche di essere salita bordo seguendo le procedure di registrazione e imbarco di tutti i passeggeri. “Ho dato il mio bagaglio, che era chiuso, in consegna all'equipaggio che poi passa nelle cabine a lasciare borse e valige. E la compagnia ha già chiarito tutto. Ha dimostrato che ero registrata come passeggero e avevo una cabina assegnata a me. Ho ancora con me la chiave col numero della cabina e con scritto sopra il mio nome”.

MI AVETE TRASCINATA NEL FANGO”. Domnica poi si è sfogata per l'atteggiamento dei media: «Andate pure avanti con la bionda del capitano, la donna misteriosa... La cosa grave che non capite il danno che mi state provocando. L'Italia parla e ride di me. Ma non esiste solo l'Italia. Anche la Moldavia parla di me... Dicono che sto rovinando l'immagine del mio Paese e del mio popolo. A questo punto non è più gossip. Sta diventando una questione politica. Vi sembro una sgualdrina? Allora sappiate che parlo cinque lingue... mi sono impegnata, ero la migliore della mia classe e tutto questo per cosa? Per essere trascinata nel fango dai giornalisti che senza nessuna informazione si permettono di scrivere su di me? Non riesco guardare in faccia i miei vicini, mi vergogno a entrare nei negozi”.

Lettera 43

 

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