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A 100 anni dalla tragedia – 1° Parte

Titanic, il transatlantico eterno

La breve vita del transatlantico più famoso del Mondo

Il Titanic, come le navi gemelle Olympic e Britannic, era stato progettato per competere con il Lusitania e il Mauretania, che erano i transatlantici della compagnia rivale Cunard Line all'epoca le navi più lussuose, veloci e imponenti impegnate sulle rotte transatlantiche tra l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Poiché svolgeva anche il servizio postale, le fu assegnato il prefisso RMS, ovvero Royal Mail Steamer, oltre a SS, ovvero Steam ship (nave a vapore). La nave era stata disegnata da William Pirrie, presidente della Harland and Wolff, e dall'architetto navale Thomas Andrews, che era il capo progettista.

La costruzione del RMS Titanic, finanziata dall'armatore americano John bigarotsiter con la sua società International Mercantile Marine Co., iniziò il 31 marzo 1909. Lo scafo fu varato il 31 maggio 1911 e le sovrastrutture furono completate il 31 marzo dell'anno seguente.

Alla consegna il transatlantico fu pagato circa 7 milioni di dollari, all'incirca 400 milioni di dollari odierni, non pochi per quell'epoca, come del resto il biglietto di sola andata per New York di prima classe che costava ben 3.100 dollari dell'epoca, ovvero 70.000 dollari circa odierni. Molto più a buon mercato era quello di terza classe a solo 32 dollari, ovvero circa 700 dollari odierni, più o meno come la tariffa base di una crociera di sette giorni oggi. Se oggi giorno il servizio internet a bordo delle moderne navi viene considerato un poco caro, non era meno caro all'epoca. Per inviare un telegramma privato di 10 parole dal servizio telegrafico di bordo costava 2 dollari, ma non fatevi ingannare, corrisponde ai 50 dollari odierni. Sicuramente è più economico il nostro servizio internet, quando funziona.

Il Titanic Costruito presso i cantieri Harland and Wolff di Belfast, rappresentava la massima espressione della tecnologia navale ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo. Lungo 269 metri e largo 28, aveva una stazza di 46.328 tonnellate e l'altezza del ponte sulla linea di galleggiamento era di 18 metri, ed una altezza totale di 53 metri. Sebbene avesse la stessa lunghezza della sorella Olympic, aveva un tonnellaggio lordo maggiore dovuto principalmente alla chiusura di parte della passeggiata esterna del ponte "A", che fu dotato di finestre parzialmente apribili. La capacità totale di trasporto tra passeggeri e membri di equipaggio era di 3.547.

La propulsione era a vapore, come tutte le navi dell'epoca, dotato di quattro cilindri contrapposti invertibili a triplice espansione più una turbina Parson a bassa pressione. Dimensione da record, visto che le macchine alternative del Titanic e dell'Olympic restano le più grandi mai costruite, che occupavano quattro piani in altezza ed erano in grado di sviluppare quasi 38 MW (51.000 CV) di potenza che muovevano le due eliche laterali, mentre la turbina muoveva la sola elica centrale. A disposizione 29 caldaie, che avevano un diametro di circa 5 metri ciascuna, ed erano in grado di bruciare circa 728 tonnellate di carbone al giorno, un consumo notevole che incideva non poco sul prezzo del biglietto, ma necessario per accaparrarsi la clientela desiderosa si di lusso, ma anche di raggiungere velocemente il nuovo continente per portare a termine i propri affari. Nonostante ciò, il Titanic raggiungeva una velocità massima inferiore rispetto la concorrente Mauretania, solo 23 nodi, tre in meno del gioiellino della Cunard Line.

Nonostante la presenza di quattro fumaioli, solo tre erano in realtà funzionanti come ciminiere, il quarto aveva solo la funzione di presa d'aria, ma fu anche aggiunto per rendere la figura della nave maggiormente imponente. La livrea delle ciminiere nei tipici colori della compagnia, giallo con la parte finale in alto in nero, per la loro altezza erano assicurate alla nave da quattro cavi d'acciaio cadauna.

Il Titanic era un gioiello di tecnologia ed era ritenuto “praticamente inaffondabile”, una affermazione famosa quanto non veritiera. La sua stazione radio era considerata insieme a quella dell'Olympic, la più moderna e potente mai installata su un bastimento, con una portata che raggiungeva una distanza di 400 miglia. Disponeva di antenne collocate sui due alberi maestri all'altezza di 60 metri e distanti tra loro 180 metri, ed in caso di emergenza, il generatore elettrico poteva essere sostituito da un generatore diesel. Il ponte lance era dotato dalle nuovissime gru “Welin”, in grado di sostenere complessivamente 32 scialuppe di salvataggio e ammainarne 64, ma in realtà ne furono montate soltanto 16. La chiglia della nave aveva un doppio fondo cellulare e lo scafo era suddiviso in 16 compartimenti stagni, le cui porte a ghigliottina si potevano chiudere automaticamente dal ponte di comando, ed in mancanza di energia elettrica si potevano chiudere sfruttando la sola forza di gravità. Questi comparti, però, non attraversavano tutta l'altezza dello scafo ma si fermavano al ponte E, più o meno a metà dello scafo, per dare più spazio alla disposizione delle sale. Il Titanic avrebbe potuto galleggiare anche con due dei compartimenti intermedi allagati oppure con tutti i primi quattro compartimenti di prua allagati. Lo scontro con l'iceberg causò però l'allagamento dei primi cinque compartimenti prodieri.

L'allestimento di bordo comprendeva tra le altre cose anche una piscina coperta di metri 9x4 alloggiata al ponte D come per la sorella Olympic, si trattava di una novità a bordo di una nave. A completare la dotazione per gli sportivi, una palestra, un bagno turco e un campo di squash. Le cabine di prima classe erano rifinite con la massima sfarzosità, ed ognuna era arredata in stile diverso. Comprendevano 34 suites, ognuna delle quali dotata di soggiorno, sala di lettura e sala da fumo. A disposizione della clientela di prima classe vi erano tre ascensori, ma anche la seconda classe, una vera novità, disponevano di un ascensore a loro servizio. Bisogna comunque dire che a bordo del Titanic la terza classe equivaleva alla seconda sulle altre navi. Lo si nota anche dalla decorazione di legno di pino verniciato di bianco, pareti smaltate e sedie di teak, ed in oltre anche il ristorante di terza classe era dotato di un pianoforte.

1° Parte

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